VITTORINO CHIZZOLINI

SERVO DI DIO PROF. VITTORINO CHIZZOLINIVittorino Chizzolini

Vittorino Chizzolini nacque da una famiglia di artigiani originaria della Valsabbia. Conseguito a diciassette anni il diploma magistrale, insegnò nella scuola primaria dal 1925 al 1935. Nel 1925 chiese a p. Agostino Gemelli di essere ammesso all'Istituto superiore di magistero dell'Università

Cattolica, ove si laureò nel 1931 discutendo una tesi dal titolo "Il problema dell'esistenza di Dio nel modernismo filosofico". Negli anni successivi frequentò l'Istituto superiore di scienze sociali a Bergamo.
Nel 1936, chiamato da mons. Angelo Zammarchi, abbandonò definitivamente l'insegnamento per dedicarsi ininterrottamente al servizio dell'educazione cattolica presso l'Editrice La Scuola, ove stabilì la sua umile e sobria residenza.
Della rivista "Scuola italiana moderna" Chizzolini fu per oltre mezzo secolo il redattore capo e il direttore di fatto. Erede della fortuna paterna, se ne volle spogliare per rimanere francescanamente povero, donando i suoi beni al fine di costituire la Fondazione Giuseppe Tovini nel 1957, da lui stesso ideata e promossa per favorire le "vocazioni magistrali". Fu altresì tra i promotori dell'Istituto di studi superiori Paedagogium, promosso presso l'Università Cattolica d'intesa con la stessa Editrice La Scuola.
Nel corso del secondo conflitto mondiale fu artefice di molteplici attività caritative e assistenziali, collaborando pure alle iniziative della Resistenza bresciana.
A metà degli anni '50 costituì la prima residenza per studenti degli istituti magistrali, e successivamente diede vita alla Famiglia universitaria Cardinale Giulio Bevilacqua - Emiliano Rinaldini, con l'intento di ospitare giovani di disagiate condizioni familiari bisognosi e meritevoli. Con geniale intuizione diede vita nel 1960 al Seminario pedagogico di cooperazione internazionale, volto alla formazione di giovani volontari da inviare nei Paesi del Terzo mondo in qualità di educatori e di insegnanti.
Uomo di intensa spiritualità, coltivò gli ideali pedagogici cristiani, traducendoli in operosità eroica, nel segno di una coerente carità intellettuale e di una incondizionata dedizione apostolica verso i giovani studenti ed insegnanti: dal fervido gruppo di Pietralba, ai gruppi di Montevelo, Montecastello, di Civitaquana e Città S. Angelo, all'iniziativa di "Magistri Itinera", agli studenti del Terzo mondo. Intrattenne fervidi rapporti di collaborazione con i più autorevoli pedagogisti europei, ampiamente documentati da un ricco e copioso epistolario.

Note Biografiche

Vittorino Chizzolini nasce a Brescia il 3 gennaio 1907 da Vittorio e Elisa Cominassi.

1925 Consegue l'abilitazione magistrale presso l'Istituto "Veronica Gambara" di Brescia.

1926-27 Si iscrive all'istituto superiore di magistero "Maria Immacolata" di Milano, dove nell'anno accademico 1930-31 ottiene il diploma di filosofia e pedagogia, discutendo una tesi sul tema "Il problema dell'esistenza di Dio nel modernismo filosofico". Negli anni successivi frequenta pure l'Istituto superiore di Scienze Naturali a Bergamo. Nell'anno scolastico 1925-26 ottiene il suo primo incarico di insegnamento nella scuola elementare Nicolini di Brescia. Nel 1935 è costretto a lasciare l'insegnamento per motivi di salute

1936 Chiamato da Mons. Zammancheri, lascia definitivamente l'insegnamento per dedicarsi completamente all'attività redazionale presso l'Editrice La Scuola, dove, da alcuni anni, prestava la sua collaborazione saltuaria per espresso invito di don Peppino Tedeschi, che aveva incontrato il giovane maestro in un convegno dell'Azione Cattolica diocesana.

1942 E' nel gruppo dei promotori di "Pedagogium", l'istituzione pedagogica nata dalla collaborazione tra l'Editrice La Scuola e l'Università Cattolica del Sacro Cuore, volta alla formazione dei maestri. Nel corso del secondo conflitto bellico svolge le funzioni di Preside presso l'Istituto delle suore Orsoline in città. durante la guerra è l'animatore di molteplici attività caritative e di assistenza, e collabora alle attività della resistenza bresciana.

1950 Collabora all'istituzione del Centro Didattico Nazionale per la scuola materna a Brescia. In questo periodo prendono avvio gli incontri con i migliori allievi degli istituti magistrali.

1954 Si svolge a Montevelo il primo dei numerosi convegni estivi per studenti degli istituti magistrali. L'iniziativa proseguirà per decenni a Vezza d'Oglio.

1957 D'intesa con mons. Angelo Zammancheri, da vita alla Fondazione Giuseppe Tovini, eretta in ente morale nel giugno 1959.

1957-58 Presso la canonica di San Faustino ospita i primi studenti provenienti da varie località italiane, consentendo loro di frequentare l'Istituto magistrale. Negli anni successivi il gruppo si arricchirà sempre più di nuove presenze sino a raggiungere il numero di cinquanta.

1958 All'indomani della morte di mons. Zammancheri assume anche formalmente la direzione di "Scuola Italiana Moderna".

1965 Contribuisce in modo determinante all'istituzione della sede bresciana della Facoltà di Magistero dell'Università Cattolica. Nello stesso anno da vita alla Famiglia Universitaria "Card. Giulio Bevilacqua - Emiliano Rinaldini".

1965-75 Promuove numerose visite a scuole e istituti per handicappati fisici e mentali, in Italia e all'estero.

1984 24 maggio. Muore a Brescia.

 

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